Cv semplice e lineare

Che tu sia un professionista affermato con anni di esperienza oppure un laureando alla ricerca di una prima opportunità, ti sarai sicuramente posto il problema di come redigere un CV efficace e di impatto. Il presente articolo ha lo scopo di fornirti – in proposito – la nostra opinione di head hunter, in modo che tu possa decidere se valga la pena di modificare ed adattare il tuo curriculum per avere un impatto maggiore quando verrà visto da professionisti della ricerca del personale. Riporteremo in fondo all’articolo l’esempio del curriculum efficace per un neolaureato. Inizieremo a delineare qui sotto alcune

COSA DA EVITARE

Eccole:

  • Evita il formato Europass. A costo di sembrare politicamente scorretti, possiamo soltanto sconsigliare l’utilizzo del formato Europass per i CV. Oltre ad essere un modello standardizzato (che toglie qualsiasi spunto di creatività e spersonalizza il CV), il formato europeo risulta eccessivamente analitico e dispersivo nel fornire una visione d’insieme. Deve essere, in un certo modo, sempre interpretato, e l’impatto visivo anonimo ed impersonale affiancato al fatto che sia un formato utilizzato per lo più dai neo-laureati (è richiesto dalle università ad es. per partecipare ai concorsi) rendono questo formato poco efficace per aiutarti a differenziare il tuo percorso e mettere in luce i tuoi tratti personali di eccellenza.
  • Non esagerare in lunghezza. Ad ogni head hunter è capitato di leggere CV di diciotto pagine di candidati con tre anni di esperienza e di chiedersi: quando il candidato avrà vent’anni di esperienza dovrà rivolgersi ad una casa editrice per pubblicare il CV aggiornato? Il Curriculum è un biglietto da visita del tuo percorso professionale, non un’autobiografia. Quest’ultima ha sicuramente ottimi motivi per essere scritta, ma appartiene ad un diverso genere letterario. Lo scopo del CV è di rendere chiaro a chi lo legge quali sono gli elementi che ti rendono un candidato di eccellenza, sostanziandoli tramite le tue esperienze professionali, accademiche ed umane. Non perdere un’occasione per dimostrare di possedere il dono della sintesi!
  • Evita l’ordine cronologico. Chi visionerà il tuo CV sarà interessato inizialmente soprattutto a comprendere quale sia la tua esperienza più recente e attuale. Soprattutto se sei un candidato di alta seniority, organizzando il tuo CV in ordine cronologico costringerai il lettore a dover ricercare l’informazione inizialmente più importante nel CV, perdendo la possibilità di offrire il messaggio implicito di essere una persona che sa costruire una presentazione (in questo caso, il CV) ordinata su una base logica e di impatto comunicativo efficace.
  • Evita gli errori grammaticali (indipendentemente dalla lingua). Nel mondo del lavoro attuale siamo tutti estremamente sovra-sollecitati ed impegnati, ed è molto facile che (anche solo per errori di battitura) che redigendo un curriculum ci sfugga qualche strafalcione. Il tuo CV è però il biglietto da visita che ti rappresenta, in tua assenza, presso un potenziale datore di lavoro. Vale quindi assolutamente la pena di controllarlo minuziosamente per evitare errori o sviste. Se non hai tempo, potresti ad esempio chiedere un supporto ad una persona terza di cui stimi la capacità di lettura e redazione. Questo vale anche per il CV in inglese. Ad esempio potresti chiedere ad uno laureato in lingua e letteratura inglesi di rivedere il tuo CV in tale lingua. Questa piccola attenzione per i dettagli sarà ampiamente ripagata!
  • È meglio evitare stili di formattazione inconsueti. Ci sono sicuramente settori del mondo del lavoro particolarmente creativi in cui è positivo prendersi maggiori libertà nella presentazione grafica del CV. Tipicamente, chi lavora in questi settori possiede anche le competenze per farlo e riesce a creare un format piacevole che non risulti bizzarro o arrogante. Allo stesso modo, spesso in ambiti ingegneristici o finanziari i CV possono avvicinarsi a delle vere e proprie tabelle Excel. È quindi opportuno che nel dare una veste grafica al tuo CV tu ti attenga al “bon ton” del tuo settore industriale cui appartieni, dando per scontato che chi lo valuterà avrà tendenzialmente acquisito l’abitudine a visionare CV formattati con uno stile che presenta analogie. Ci sono sicuramente formati neutri che vanno bene per tutti i settori. Puoi ad esempio visionare il modello al fondo di questo articolo.
  • Evitare foto eccessivamente informali. Sul CV non è indispensabile inserire una foto. Può essere utile a dare un tocco di personalità e sicuramente una tua foto rende maggiormente completa la presentazione (oltre a consentire all’intervistatore di riconoscerti quando ti incontrerà a colloquio). Tuttavia, è importante ricordare che un CV è una presentazione “formale” del tuo profilo in ottica professionale. Non una pagina di social. Per cui se inserisci una foto è importante che tu sia solo, che non sia ritagliata da altre foto, che sia “neutra” e non riferita ad un evento specifico (laurea, matrimonio, ecc), che tu sia vestito con un uno stile consono al settore industriale in cui lavori (e non ad esempio in costume e infradito se ti candidi in ambito bancario e giacca e cravatta se sei un surfista di professione). Questi accorgimenti aiuteranno l’interlocutore a visualizzarti all’interno di un contesto lavorativo e saranno sicuramente utili ad integrare le informazioni scritte contenute nel CV.
ELEMENTI CONSIGLIATI

Ecco invece i nostri consigli per un CV lineare e di impatto

  • Presentati. Ti consigliamo di iniziare il tuo CV con una breve presentazione che descriva sinteticamente qual è il tuo focus professionale, quanti anni di esperienza professionale hai maturato, in quali settori hai lavorato, se sei un manager quali aree hai coordinato risorse. È anche molto utile riportare i tuoi obiettivi professionali per il futuro.
  • Ordina il CV per mettere in risalto gli elementi più importanti. Se ad esempio sei un traduttore poliglotta, potrebbe essere utile inserire immediatamente dopo la presentazione le tue competenze linguistiche e soltanto dopo gli studi e l’esperienza lavorativa. Analogamente, se stai cercando lavoro dopo avere conseguito un dottorato, potresti inserire subito dopo la presentazione l’area con l’esperienza accademica, per mettere in risalto le competenze che avete acquisito con il PhD. Un manager con esperienza pluriennale dovrà invece iniziare subito con l’esperienza lavorativa, in modo da mettere subito in luce le grandi competenze professionali e manageriali acquisite utilizzando la posizione attuale come vetrina.
  • Includi hobby ed attività extra-lavorative che abbiano un significato positivo per la vita lavorativa. Se ad esempio fai volontariato, sport (di squadra e non), attività formative, ed in generale costruttive della persona, presentarle sarà utile per definire meglio le tue aree di eccellenza e fornire un’idea più completa della tua personalità. È questo ad esempio il caso di tutte le attività che denotino skill di leadership, ad es. sport di squadra o cariche sociali in club, organizzazioni ecc. È bene però evitare di menzionare attività che possano suscitare disaccordo e siano politicamente esposte. Se ad esempio sei un abile cacciatore di fagiani e selvaggina, non vorrai correre il rischio che il manager cui riporta la posizione dei tuoi sogni sia un appassionato animalista!
  • Adatta il CV alle parole chiave. A seconda della posizione per la quale ti candidi e di come è redatta la job description, potrebbero esserci degli elementi del tuo percorso professionale o attività rilevanti che hai svolto in passato ma che tipicamente non riporti nella versione standard del tuo CV da enfatizzare. Spesso le aziende, soprattutto quelle più grandi, a fronte di una candidatura diretta utilizzano dei sistemi automatici di screening (denominati ATS) per visionare esclusivamente i CV che riportano le parole chiave della job description. Questo avviene perché a volte ricevono migliaia di candidature ed è umanamente impossibile valutarle tutte singolarmente. Mettendo in risalto nel tuo CV gli elementi più importanti che puoi desumere dalla job description (ovviamente, attenendoti sempre al vero e se sono presenti nel tuo percorso professionale), avrai maggiori chances di proseguire nella selezione.
  • Schematizza e sii sintetico. Se il tuo CV è un biglietto da visita del tuo percorso professionale, è molto importante che gli elementi di maggiore rilievo che ti contraddistinguono siano messi nella condizione di emergere. Un’eccessiva ricchezza di dettagli non farà altro che far sparire ciò che invece vorresti enfatizzare. È quindi importantissimo cercare il massimo livello di sintesi e non riportare elementi non necessari e impliciti nella posizione. Se ad esempio sei un Direttore Commerciale, è veramente necessario riportare sul curriculum che ti occupi di rivedere la traduzione delle brochures per i clienti esteri? Sarà forse più efficace focalizzarsi sui target commerciali e sugli obiettivi di fatturato da te raggiunti negli anni. Può essere inoltre utile utilizzare espedienti grafici per quantificare le skill. Ci sono modelli di CV in rete che rendono facilmente visibile la vostra valutazione delle skill che avete maturato tramite stelline, quadratini da riempire, ecc., utilizzando grafiche accattivanti. Occhio però a non esagerare!
  • Tieni aggiornate le autorizzazioni dei dati personali. Inviando un CV senza l’autorizzazione al trattamento dei dati personali aggiornata alla normativa vigente (attualmente, GDPR), metteresti chi riceve il tuo CV nella situazione di doverlo eliminare e non poterlo salvare. Queste autorizzazioni sono facilmente reperibili online. Ricordati di modificarle ogni qualvolta la normativa verrà aggiornata.

    Ecco invece i nostri consigli per un CV lineare e di impatto

    • Presentati. Ti consigliamo di iniziare il tuo CV con una breve presentazione che descriva sinteticamente qual è il tuo focus professionale, quanti anni di esperienza professionale hai maturato, in quali settori hai lavorato, se sei un manager quali aree hai coordinato risorse. È anche molto utile riportare i tuoi obiettivi professionali per il futuro.
    • Ordina il CV per mettere in risalto gli elementi più importanti. Se ad esempio sei un traduttore poliglotta, potrebbe essere utile inserire immediatamente dopo la presentazione le tue competenze linguistiche e soltanto dopo gli studi e l’esperienza lavorativa. Analogamente, se stai cercando lavoro dopo avere conseguito un dottorato, potresti inserire subito dopo la presentazione l’area con l’esperienza accademica, per mettere in risalto le competenze che avete acquisito con il PhD. Un manager con esperienza pluriennale dovrà invece iniziare subito con l’esperienza lavorativa, in modo da mettere subito in luce le grandi competenze professionali e manageriali acquisite utilizzando la posizione attuale come vetrina.
    • Includi hobby ed attività extra-lavorative che abbiano un significato positivo per la vita lavorativa. Se ad esempio fai volontariato, sport (di squadra e non), attività formative, ed in generale costruttive della persona, presentarle sarà utile per definire meglio le tue aree di eccellenza e fornire un’idea più completa della tua personalità. È questo ad esempio il caso di tutte le attività che denotino skill di leadership, ad es. sport di squadra o cariche sociali in club, organizzazioni ecc. È bene però evitare di menzionare attività che possano suscitare disaccordo e siano politicamente esposte. Se ad esempio sei un abile cacciatore di fagiani e selvaggina, non vorrai correre il rischio che il manager cui riporta la posizione dei tuoi sogni sia un appassionato animalista!
    • Adatta il CV alle parole chiave. A seconda della posizione per la quale ti candidi e di come è redatta la job description, potrebbero esserci degli elementi del tuo percorso professionale o attività rilevanti che hai svolto in passato ma che tipicamente non riporti nella versione standard del tuo CV da enfatizzare. Spesso le aziende, soprattutto quelle più grandi, a fronte di una candidatura diretta utilizzano dei sistemi automatici di screening (denominati ATS) per visionare esclusivamente i CV che riportano le parole chiave della job description. Questo avviene perché a volte ricevono migliaia di candidature ed è umanamente impossibile valutarle tutte singolarmente. Mettendo in risalto nel tuo CV gli elementi più importanti che puoi desumere dalla job description (ovviamente, attenendoti sempre al vero e se sono presenti nel tuo percorso professionale), avrai maggiori chances di proseguire nella selezione.
    • Schematizza e sii sintetico. Se il tuo CV è un biglietto da visita del tuo percorso professionale, è molto importante che gli elementi di maggiore rilievo che ti contraddistinguono siano messi nella condizione di emergere. Un’eccessiva ricchezza di dettagli non farà altro che far sparire ciò che invece vorresti enfatizzare. È quindi importantissimo cercare il massimo livello di sintesi e non riportare elementi non necessari e impliciti nella posizione. Se ad esempio sei un Direttore Commerciale, è veramente necessario riportare sul curriculum che ti occupi di rivedere la traduzione delle brochures per i clienti esteri? Sarà forse più efficace focalizzarsi sui target commerciali e sugli obiettivi di fatturato da te raggiunti negli anni. Può essere inoltre utile utilizzare espedienti grafici per quantificare le skill. Ci sono modelli di CV in rete che rendono facilmente visibile la vostra valutazione delle skill che avete maturato tramite stelline, quadratini da riempire, ecc., utilizzando grafiche accattivanti. Occhio però a non esagerare!
    • Tieni aggiornate le autorizzazioni dei dati personali. Inviando un CV senza l’autorizzazione al trattamento dei dati personali aggiornata alla normativa vigente (attualmente, GDPR), metteresti chi riceve il tuo CV nella situazione di doverlo eliminare e non poterlo salvare. Queste autorizzazioni sono facilmente reperibili online. Ricordati di modificarle ogni qualvolta la normativa verrà aggiornata.
Speriamo di esserti stati utili! Se avessi suggerimenti o commenti scrivici qui!

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